lunedì 1 marzo 2010

Archivi

Azzurra: 'Io conosco una ragazza che non ci sta con la testa', così ripetava Thomas mentre camminava contritamente, quasi meccanicamente sulla strada che si arrampicava oltre il parco, verso casa. 'Dove io conservo immagini del mio passato, i nomi dei miei cari, una vaga idea di cio' che voglio e delle mie priorita'; in quel limitato spazio mentale che riesco a mantenere impermeabile dal continuo scorrere della quotidianità, in lei riesce a insinuarsi ogni genere di cose, tutto scorre, niente e' permanente, tutto e' trascinato da una corrente invisibile che le passa attraverso e la mantiene pura'. 'Io invece' continuò Thomas che ormai sembrava parlare soltanto per sè, dimentico di quei quattro amici che pure lo stavano ad ascoltare 'io invece, negli angoli polverosi, negli archivi della mia mente accumulo ogni genere di cosa: sporcizia e gingilli di cui non riesco a fare a meno. Lei potrebbe ripetermi ciò che disse a Goethe un capitano italiano: "Non deve fermarsi l'uomo in una sola cosa perche' allora divien matto: bisogna aver mille cose, una confusione nella testa".

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